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La notte con lo spettatore di Lena

Racconti Cornuto · circa 8 min di lettura · Vietato ai minori di 18

«Allora l’hai davvero invitato?» La voce di Lena è senza fiato, le sue dita tamburellano sul tavolo. Alex annuisce, un sottile sorriso gli sfiora le labbra. «Era il migliore a Maiorca, no? Il tipo che ti ha fatto ridere così tanto in piscina.» Le prende la mano, la stringe dolcemente. «Voglio che tu stia bene. E voglio guardarti mentre lui ti scopa.»

L’arrivo

Marco è sulla porta, abbronzato, i capelli ancora umidi di pioggia. Indossa una camicia nera, i primi bottoni slacciati, e odora di sale e legno di cedro. Lena deglutisce. Il suo sguardo percorre il suo petto ampio, i muscoli visibili sotto il tessuto. Lo sguardo di lui passa da lei ad Alex, che si appoggia con nonchalance al muro. «È bello rivedervi», dice Marco, la voce profonda e calma. Alex fa un passo indietro. «Vi preparo qualcosa da bere. Fate come se foste a casa.»

Lena è lì, le mani nelle tasche dei suoi jeans. Marco si avvicina, le solleva il mento. «Tuo marito mi ha detto che ti piace quando ti bacio mentre lui guarda.» Lei annuisce, un leggero tremore alle ginocchia. Le sue labbra sono morbide, ma esigenti. Sa di menta e di qualcosa di affumicato. Le mani di Lena trovano la sua nuca, lo attirano più a fondo nel bacio. La sua lingua scivola sui suoi denti, e lei si apre completamente a lui. Un gemito sommesso le sfugge mentre Alex esce dalla stanza per prendere le bevande. La mano di Marco passa dal suo mento al suo seno, stringe dolcemente. Lei sente i suoi capezzoli indurirsi sotto il tessuto della maglietta.

Marco si stacca lentamente, le sue dita le accarezzano la guancia. «Ho pensato a te», dice. Lena arrossisce. «Anch’io.» Sente il suo sorriso prima che lui la baci di nuovo, questa volta più profondamente, con più pretesa. La sua mano le scivola sulla schiena, la attira a sé. Lei può sentire il suo battito cardiaco, forte e veloce. L’altra sua mano scende più in basso, sul suo sedere, stringe con forza. Sente il suo cazzo duro premere contro la sua pancia, e un brivido caldo le percorre la schiena.

Il preludio

Alex torna con tre bicchieri di vino rosso. Li appoggia sul tavolino e si siede sulla poltrona, il bicchiere in mano. Marco ha già spinto Lena sul divano, è inginocchiato tra le sue gambe. «Continua», dice Alex a bassa voce, la sua voce roca per l’eccitazione. Marco slaccia il bottone dei jeans di Lena, la cerniera si apre. Lei solleva il bacino, lo aiuta a toglierle i pantaloni. Le sue cosce sono pallide alla luce della lampada da terra, i peli rizzati. Marco si china, la sua lingua traccia una linea dal suo ginocchio verso l’alto. Lena si appoggia sui gomiti, il suo respiro si fa più rapido.

Alex beve un sorso, gli occhi fissi sulle loro bocche. Le labbra di Marco raggiungono il bordo del suo perizoma, una sottile striscia di pizzo nero. Lo sposta da parte con i denti, Lena geme dolcemente. Il primo colpo di lingua la colpisce direttamente, caldo e umido. Lei si aggrappa ai cuscini, la testa cade all’indietro. Alex vede come il suo corpo si tende, come lei si preme contro il viso di Marco. “Sì, proprio così, leccala bene”, sussurra. Marco grugnisce in segno di assenso, sprofondando più a fondo nella sua fessura bagnata.

Marco si prende il suo tempo, esplora ogni piega, ogni sensazione. La sua lingua ruota lentamente intorno al suo clitoride, prima di succhiare delicatamente. Lena trema, le sue mani si affondano nei suoi capelli. “Non smettere”, mormora. Lui ride piano, il respiro solletica la sua fica umida. “Mai.” Cambia ritmo, a volte veloce, a volte lento, finché lei non si contorce sotto di lui. Alex osserva il suo corpo inarcarsi e posa una mano sul proprio inguine. Apre la cerniera, tira fuori il suo cazzo duro e inizia a masturbarsi lentamente.

Poi Marco si ferma. “Non ancora”, mormora, raddrizzandosi. Lena ansima, il suo bacino lo cerca invano. La sua fica è bagnata, le sue labbra gonfie. “Per favore”, implora piano, “voglio il tuo cazzo.” Ma Marco scuote la testa, con un luccichio furbo negli occhi. “Non ancora, mi avrai quando vorrò prenderti.”

Lo Svelarsi

Si toglie la camicia, la pelle dorata sotto la luce della lampada. Lena lo guarda mentre si slaccia la cintura, lascia cadere i pantaloni. Il suo membro è duro, il glande luccica umido, un cazzo grosso e lungo che pulsa di lussuria. Lei apre la bocca, vuole prenderlo, ma lui scuote la testa. “Tuo marito vuole vedere lo spettacolo. Tu resti giù. Mi prendi nella tua fica.” Si inginocchia di nuovo, questa volta con la testa verso i suoi piedi, solleva il suo bacino e si spinge dentro di lei. La punta del suo glande scivola attraverso le sue labbra bagnate, una spinta profonda e rotonda. Lena sussulta, la schiena si inarca. Lui la riempie completamente, il suo corpo deve adattarsi alla sua grandezza. Alex si sporge in avanti sulla poltrona, la mano stretta intorno al proprio membro. “Piano”, dice, la voce roca. “Goditelo mentre scopa la tua fica.”

Marco inizia a muoversi, ogni spinta è controllata, mirata. Lena sente come lui la riempie, l’attrito perfetto. Il suo glande sfiora il suo punto G a ogni spinta. Chiude gli occhi, si lascia andare. Le sue mani tengono saldi i suoi fianchi, la guidano. “Guardami”, ordina piano. Lei obbedisce, guarda nei suoi occhi scuri. “Sei così bella così, la tua fica è così buona.” Le sue parole la colpiscono in profondità. Lei alza le mani, lo tira giù verso di sé, lo bacia selvaggiamente, le loro lingue si intrecciano.

Alex osserva il gioco dei muscoli sulla schiena di Marco, sente i gemiti soffocati di Lena. Si alza, si avvicina, si siede sul bracciolo del divano. La sua mano accarezza la guancia di Lena. “Lo senti?”, chiede. Lei annuisce, gli occhi vitrei. “È dentro di te, com’è il suo cazzo nella tua fica?” Marco spinge più forte, e Lena grida. “È così grosso, mi riempie”, ansima. “Tienila ferma”, dice Alex. Marco obbedisce, le afferra i fianchi, la spinge sul divano. Le sue spinte diventano più rapide, più profonde, ogni spinta la penetra fino in fondo.

L’aria nella stanza è calda, piena dell’odore di sudore e sesso. Lena sente lo scroto di Marco che sbatte contro la sua fessura umida. Ogni penetrazione del suo cazzo duro la spinge più in alto. Alex guarda come i suoi seni si delineano sotto la maglietta, come i capezzoli spingono contro il tessuto.

L’unione

Lena perde ogni senso del tempo. Esistono solo il corpo di Marco su di lei, il suo ritmo, la voce di Alex che la guida. “Ora ci appartieni”, sussurra Alex. Marco si china, succhia il suo collo mentre continua. “Sei così bella, la tua fica è stretta come una vergine”, sussurra. Lena geme, il suo bacino ruota contro di lui. Vuole sentirlo, tutto. La sua mano scivola tra i loro corpi, le sue dita trovano la sua clitoride, la strofinano a ritmo delle sue spinte. La sensazione è travolgente. Si morde il labbro, cerca di trattenere le grida, ma un suono acuto le sfugge.

“Lascia andare”, dice Alex. “Voglio sentirti, voglio che lui ti senta venire.” E lei lo fa. Un grido soffocato, poi un lungo gemito che finisce in un lamento. Il suo corpo trema sotto Marco, la sua fica pulsa intorno al suo cazzo duro mentre viene. Il suo orgasmo la travolge, ondate di piacere la sommergono. Ma Marco non si ferma. Continua a spingere attraverso il suo orgasmo, spingendola ancora più in alto. “Sì, ancora”, dice, “voglio che tu venga di nuovo.” Le sue dita strofinano la sua clitoride senza sosta.

Alex si alza, va dietro a Marco, guarda il cazzo del suo amico che si infila nella fica di Lena, come le sue labbra umide si chiudono intorno al suo glande. “Tienila ferma, scopala finché non vieni”, sussurra Alex. Marco geme, le sue spinte diventano incontrollate. La tiene stretta, si preme a fondo in lei, il suo stesso culmine si avvicina. “Vieni per lui, dagli il tuo sperma”, sussurra Alex. Marco geme, si scarica dentro di lei, le contrazioni percepibili mentre il suo sperma si riversa nella sua fica. Lena affonda le unghie nella sua schiena, accoglie tutto. Sente che lui si riversa in lei, caldo e abbondante, e un secondo orgasmo la travolge. Il suo corpo sussulta, la sua fica succhia il suo cazzo.

Marco resta un istante disteso su di lei, il respiro affannoso. Il suo cazzo è ancora profondamente dentro di lei, il seme cola dalla sua fica lungo le sue cosce. Poi rotola su un fianco. Il suo respiro si calma lentamente. Alex si siede accanto a Lena, le scosta i capelli dalla fronte sudata. «Sei stata stupenda», dice. Lei sorride debolmente, le gambe ancora tremanti. Marco si alza, va in bagno. Si sente scorrere l’acqua. Alex si china verso Lena, la bacia dolcemente. «Questo era solo l’inizio», sussurra. Lo sguardo di Lena è ancora velato, ma lei annuisce. «Voglio di più», mormora. Si sentono i passi di Marco che torna. È sulla porta, un asciugamano avvolto attorno ai fianchi. «La prossima volta», dice, e il suo sorriso è promettente, «ce lo prendiamo anche lui.»

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