Il profumo di pioggia e cuoio guidava Kaelan attraverso gli stretti corridoi della torre, un odore che risvegliava ricordi di un altro tempo – di spezie e vecchia pergamena, che anni prima lo avevano attirato nella sua stanza. Ora era sulla soglia, la mano sull’elsa della spada, e lasciava che il suo sguardo vagasse nella penombra. Candele tremolavano su un tavolo intagliato, proiettando ombre danzanti sulle pareti, e in un angolo bolliva un calderone, da cui il vapore saliva in nuvole pesanti. Lei era lì, come sempre: Lyra, l’incantatrice, i cui occhi ambrati catturavano la luce e i cui capelli neri cadevano come seta sulle sue spalle.

“Dunque sei venuto”, disse, senza voltarsi. La sua voce suonava rauca, come se avesse parlato per ore, forse con spiriti o con se stessa. “Temevo già che avessi perso il coraggio.” Un lieve sorriso vibrava nelle sue parole, un misto di scherno e attesa.
Kaelan si avvicinò. L’aria era greve di magia, un formicolio sulla sua pelle che gli diceva che ogni passo qui era una decisione. “Mi è stato offerto un patto”, disse. “Sono venuto per suggellarlo.” La sua voce era calma, ma il suo cuore batteva più forte, un ritmo selvaggio che premeva contro le sue costole.
Lei si voltò. Un sorriso sottile le sfiorò le labbra, e i suoi occhi brillavano come oro liquido. “Sai cosa significa? Niente mezze misure. Un patto con me esige tutto – la tua forza, la tua lealtà, il tuo corpo.” Pronunciò le parole lentamente, assaporandole, lasciandole sospese nell’aria come il fumo del calderone.
“Lo so.” Lui depose la spada, lasciandola cadere con un clangore sul pavimento di pietra, un suono che echeggiava nel silenzio. Poi si tolse la camicia di cuoio, lentamente, perché lei vedesse ogni movimento, ogni cicatrice sul suo petto, che scintillava alla luce delle candele. “Sono pronto.”
Lyra fece un passo verso di lui. La sua mano aleggiava sopra la sua pelle, senza toccarla, ma il calore della sua magia pungeva come mille aghi sulla sua carne nuda. “Allora mostrami la tua vera forma, mutaforma.” La sua voce era un soffio, un comando e una tentazione insieme.
Era un invito a cui non poteva resistere. Kaelan chiuse gli occhi e si abbandonò alla trasformazione. Non era un processo doloroso, piuttosto un fluire, un allungarsi delle ossa, un crescere del pelo sulla sua pelle. I suoi sensi si affinarono, gli odori divennero più intensi, il tremolio delle candele una danza di luce e ombra. Quando riaprì gli occhi, non era più un uomo, ma un lupo – grande, grigio argento, con occhi ambrati simili ai suoi.
Lyra non esitò. Si inginocchiò davanti a lui, accarezzò con entrambe le mani il suo folto pelo, le dita affondarono nei muscoli del suo collo. Un profondo ringhio di soddisfazione rotolò dalla sua gola, un suono che echeggiò nella sua magia. «Così dunque ti senti», sussurrò. «Selvaggio e forte.» Si chinò in avanti e premette le labbra sul punto tra le sue orecchie. Il bacio bruciò come un sigillo, una promessa che andava più a fondo delle parole.
Kaelan si ritrasformò mentre lei era ancora sopra di lui. Le sue braccia umane si avvolsero intorno a lei, la tirarono a terra finché lei non fu in ginocchio su di lui, le gambe ai lati dei suoi fianchi. Il tessuto della sua veste si tese sulle sue cosce, e lui poté sentire il calore del suo corpo attraverso la stoffa sottile, il calore che emanava da lei come da un fuoco.
«Il patto esige più che parole», disse lui, la voce roca di desiderio. «Mostrami ciò che pretendi.»
Lyra rise piano, un suono come di vetro che si spezza, che svanì nel silenzio della stanza. Afferrò il suo polso e guidò la sua mano sotto il suo vestito, lasciando che le sue dita scivolassero sulla sua pelle liscia e ardente. «Senti la magia? Scorre nelle mie vene, in attesa di unirsi alla tua.»
Le sue dita scivolarono più in alto, sopra il suo ginocchio, l’interno della sua coscia, dove la pelle era ancora più sensibile. Era bagnata, umida di desiderio che non era solo fisico – lui sentiva la magia come una pulsazione sotto il suo tocco, un tremolio che giocava intorno alle sue dita. Quando raggiunse il suo centro, il morbido monte di Venere, lei gemette e si premette contro la sua mano, i suoi fianchi ruotarono in un lento movimento invitante.
«Sì», sussurrò. «Proprio lì. Il patto ha inizio.»
Lui penetrò in lei con due dita, lentamente, sentendo come lei si contraeva intorno a lui, calda e stretta. Lyra cavalcò la sua mano, il suo respiro si fece più rapido, i suoi seni si sollevarono e abbassarono sotto la stoffa sottile. La magia intorno a loro tremolò come le fiamme delle candele, lambì le pareti, fece danzare le ombre. Lei chiuse gli occhi, si abbandonò alla sensazione, e lui sentì il suo piacere fluire attraverso il legame magico verso di lui, un’ebbrezza che lo travolse.
Kaelan non poté più resistere. Ritrasse la mano e si chinò su di lei, le sue labbra cercarono la sua bocca. Il bacio fu profondo, esplorativo, le loro lingue si incontrarono, danzando un ritmo ancestrale. Con la mano libera tirò i lacci della sua veste, sciolse i nodi, e il tessuto scivolò dalle sue spalle, liberando i suoi seni. Erano pieni, con i capezzoli rosati che si irrigidirono sotto il suo sguardo. Fece scorrere le labbra lungo il suo collo, fino alla clavicola, la sua lingua lasciò una scia umida. Lyra gemette, la testa cadde all’indietro, mentre lui prendeva il suo capezzolo in bocca e lo succhiava dolcemente. Aveva un sapore di sale e magia, un gusto inebriante che lo attirava ancora più profondamente dentro di lei.
La fusione dei corpi
Non poteva più aspettare. Kaelan la fece rotolare, così che lei fosse sotto di lui, i suoi capelli neri sparsi come un drappo di seta sulla pietra fredda. Le sue gambe si aprirono per lui, e lui sentì l’umidità tra le sue cosce, il calore che lo attirava. Si tolse i pantaloni, il suo membro si liberò, duro e pulsante, il glande lucido di umidità alla luce delle candele. Gli occhi di Lyra si spalancarono quando lo vide, e la sua lingua passò sulle labbra.
«Tanta potenza», sussurrò. «Vieni, fot-timi.»
Kaelan si chinò su di lei, la punta del suo membro sfiorò le sue umide labbra. Premette lentamente, sentendo come lei si apriva per lui, come la sua stretta fica lo accoglieva. Lyra emise un forte gemito, le sue mani si conficcarono nella sua schiena, mentre lui penetrava più a fondo. La magia intorno a loro tremolò selvaggiamente, mentre lui si perdeva completamente in lei, il suo membro conficcato fino in fondo dentro di lei. Era così stretta, così calda, e lui poteva sentire la magia pulsare attraverso di lei, come si contraeva intorno a lui.
«Sì, fot-timi», ansimò Lyra, i suoi fianchi si muovevano contro di lui, accogliendolo più a fondo. «Mostrami la tua potenza.»
Kaelan iniziò a muoversi, prima lentamente, poi più velocemente, le sue spinte diventarono più dure. Ogni spinta lo spingeva più a fondo dentro di lei, la sua fica stringeva il suo membro, il calore era travolgente. Sentì i suoi muscoli interni contrarsi intorno a lui, come se lo trattenessero, come se non volesse mai lasciarlo andare. Lyra gemeva senza sosta, i suoi seni sobbalzavano a ogni spinta, i suoi capezzoli erano duri e lo invitavano.
Si chinò in avanti, prese uno dei suoi seni in bocca, succhiandolo mentre continuava a spingere dentro di lei. Lei gridò quando lui morse dolcemente, e la magia intorno a loro quasi esplose. Kaelan sentì il suo piacere fluire attraverso di lui, come il legame magico si rafforzasse, ogni spinta una parte del patto.
Lyra arrivò per prima, un grido le sfuggì quando l’orgasmo la travolse. La sua fica si contorse attorno al suo cazzo, lo strinse forte, e lui sentì la sua figa massaggiarlo, mentre il liquido caldo le colava fuori. Lei tremava sotto di lui, tutto il suo corpo vibrava, e lui la cavalcò attraverso il culmine, finché non giacque esausta.
Ma lui non aveva ancora finito. Kaelan si ritirò, e Lyra aprì gli occhi, lo guardò. «Girati», ordinò, la voce roca. Lei obbedì subito, si mise a carponi, il suo culo tondo si offrì a lui. Poteva vedere la sua fica umida da dietro, ancora lucida del suo orgasmo, le labbra leggermente aperte.
Lui le si mise alle spalle, le mani le posò sui fianchi, e penetrò di nuovo in lei, questa volta da dietro. Lyra gemette forte quando lui entrò in profondità, il suo culo si premette contro i suoi fianchi. La nuova posizione gli permise di spingere ancora più a fondo, e sentì il suo cazzo arrivare fino al collo dell’utero. Lei urlò quando lui incontrò la resistenza, e lui seppe che lei lo stava godendo.
«Scopami più forte», ansimò lei, il viso premuto contro il pavimento di pietra. «Scopami finché non riesco più a pensare.»
Kaelan obbedì. Le sue mani afferrarono più saldamente i suoi fianchi, e cominciò a prenderla, duro e profondo, ogni spinta faceva vibrare il suo corpo in avanti. La sua fica era così bagnata, così calda, e ogni volta che entrava in lei, sentiva il rumore umido che li eccitava entrambi. Lyra gemeva senza sosta, le sue mani si aggrappavano alla pietra, e lui sentì un secondo orgasmo salire in lei.
«Vieni con me», ansimò lei. «Vieni dentro di me.»
Lui non poté più resistere. La magia intorno a loro era ormai una tempesta selvaggia, le candele tremolavano violentemente, e le ombre danzavano come possedute. Kaelan sentì il proprio orgasmo montare, il calore raccogliersi nei suoi lombi. Spinse ancora una volta in profondità dentro di lei, e quando venne, la magia intorno a loro esplose in un lampo accecante.
Il suo sperma le schizzò dentro, caldo e denso, e lui sentì la fica di Lyra contrarsi attorno a lui, mentre accoglieva il suo seme. Lei venne allo stesso tempo, il suo corpo tremò sotto di lui, e il legame magico tra di loro si rafforzò, fluì nelle loro vene, unendoli in un modo più profondo di qualsiasi patto.
Il patto sigillato
Rimasero distesi, intrecciati, i loro corpi ancora connessi, la magia intorno a loro si placò lentamente. Lyra si girò, lo guardò, i suoi occhi brillavano alla luce delle candele. «Il patto è sigillato», sussurrò. «La tua forza, la tua lealtà, il tuo corpo – ora mi appartengono.» La sua mano si posò sul suo petto, e lui sentì il calore della magia che fluiva in lui.
Kaelan annuì, esausto ma appagato. «E cosa pretendi da me, maga?»
Lyra sorrise, un sorriso sottile e sapiente. «Tutto. La tua anima, il tuo cuore, il tuo corpo, ogni volta che lo richiederò. Sarai il mio protettore, il mio compagno, il mio amante.» Si chinò in avanti e lo baciò dolcemente sulle labbra. «E io ti ricompenserò, come ho appena fatto.»
Lui la attirò a sé, sentendo la sua pelle nuda contro la propria. «E se chiedessi di più?»
«Allora lo otterrai», sussurrò lei. «Sempre. Il patto esige tutto, ma dà anche tutto.» La sua mano scivolò giù verso il suo membro, che già si stava indurendo di nuovo. «Pronto per un’altra sigillatura?»
Kaelan sorrise e la tirò su di sé. «Sempre.»
E la magia intorno a loro guizzò di nuovo, mentre si univano ancora una volta, un ciclo eterno di piacere e potere, sigillato dal patto dei sensi.
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