L Lorotica Il portale erotico multilingue

Nella stanza di cedro tutto cambia

Racconti Cornuto · circa 11 min di lettura · Vietato ai minori di 18

Il profumo del legno di cedro e della biancheria fresca aleggia pesante nell’aria mentre Lena apre la porta della camera d’albergo. La stanza è spaziosa, con un enorme letto al centro, le cui lenzuola bianche sono tese in modo impeccabile. Markus è dietro di lei, la sua mano calda posata sul suo fianco. “Sei pronta?”, sussurra, e lei sente il suo respiro all’orecchio. Lei annuisce, anche se il suo cuore batte più veloce del previsto. La sua fica è già umida sotto il tessuto sottile dello slip, un assaggio di ciò che verrà.

L’appuntamento

Ne hanno parlato, per settimane. Nelle notti silenziose, quando i bambini dormivano, si sono scambiati fantasie. Il desiderio di Markus di vederla con un altro uomo all’inizio era stato uno shock per Lena, ma poi aveva acceso qualcosa in lei. Un desiderio che non poteva più ignorare. Stasera diventerà realtà. Uno sconosciuto, conosciuto tramite una piattaforma discreta, arriverà. Nessun nome, solo un incontro in hotel. Tutto è stato concordato: Markus siederà sulla poltrona e guarderà, mentre Lena si abbandona. La sua fica verrà scopata mentre suo marito osserva — il solo pensiero la rende già umida.

Lena si avvicina alla finestra e guarda le luci della città. Indossa un semplice vestito nero che mette in risalto le sue curve, e tacchi alti che fanno sembrare le sue gambe infinite. Markus si avvicina, le sue dita scivolano sul suo collo. “Sei mozzafiato”, dice, con la voce roca. “Sono già duro, solo al pensiero.” Lei si gira e vede la fame nei suoi occhi. “Sarà qui da un momento all’altro”, sussurra, e lo bacia fugacemente. Poi si stacca da lui e si siede sul bordo del letto. Le sue mutandine sono già inzuppate, e sente la sua fica contrarsi dal desiderio.

Un bussare alla porta. Lo stomaco di Lena si contrae. Markus apre. Fuori c’è un uomo, alto, con capelli scuri e una barba che incornicia il mento. Indossa un maglione scuro e jeans, i suoi occhi sono di un insolito colore ambra. “Sono Tom”, dice, e la sua voce è profonda e calma. Markus si scosta, e Tom entra nella stanza. Il suo sguardo scorre su Lena, e lei sente la sua pelle riscaldarsi sotto quell’esame. I suoi capezzoli si induriscono sotto il tessuto sottile del vestito. “Ciao”, dice lei, alzandosi. Markus chiude la porta e si appoggia contro di essa. “Siediti”, dice a Tom, indicando il letto. “Prenditi ciò che vuoi.”

Tom si siede accanto a Lena, non troppo vicino, ma abbastanza perché lei senta il calore del suo corpo. Markus prende posto nella poltrona ai piedi del letto, le mani sui braccioli, gli occhi puntati su di lei. «Avete delle regole?», chiede Tom, guardando Lena. «Sì», risponde Markus. «Puoi fare tutto, tranne farle del male. E voglio vederla venire. Voglio vedere il tuo cazzo fotterla finché non urla.» Il polso di Lena accelera. Non ha mai visto Markus così, così rilassato eppure così teso. Le sue parole la rendono ancora più bagnata. Tom annuisce e si rivolge a lei. «Sai cosa vuoi?», chiede a bassa voce. Lei deglutisce. «Sì. Voglio sentire il tuo cazzo duro dentro di me.»

La sua mano le arriva sulla gamba, le dita tracciano leggeri cerchi sulla sua coscia nuda. Il respiro di Lena si blocca. È diverso da come se lo era immaginato. Il tocco di uno sconosciuto, insieme dolce e imperioso. Il suo dito sale più in alto, e lei sente che accarezza il tessuto umido del suo slip. «Sei già così bagnata», mormora lui, premendo leggermente. Markus la osserva, il suo sguardo è scuro, ma le sue labbra sono socchiuse. La sua mano è già sul suo inguine, e si massaggia lentamente attraverso i pantaloni. Tom si china e la bacia. La sua bocca è morbida, ma decisa, e lei sente sapore di sale e un accenno di menta. Lei ricambia il bacio, mentre la sua mano sale più in alto, sotto l’orlo del suo vestito, direttamente sulla sua fica bagnata.

Lena quasi dimentica che Markus sta guardando. Ma poi sente il suo lieve ansimare e se ne ricorda. La eccita che lui stia a guardare. Che veda come un uomo sconosciuto la tocca, come la sua fica reagisce al suo tocco. Tom si stacca dalla sua bocca e fa scorrere le labbra lungo il suo collo. «Hai un buon sapore», mormora. La sua mano solleva il vestito di lei, scoprendo il tessuto di pizzo nero del suo slip, già inzuppato. Markus si sporge in avanti. «Toglilo», dice, e la sua voce è roca. «Voglio vedere le sue tette porche.» Tom obbedisce: afferra l’orlo del vestito e lo tira via dalla testa di Lena. Lei alza le braccia, e per un momento è solo nel suo slip e nei tacchi, mentre l’aria fresca accarezza i suoi seni, coperti da un semplice reggiseno.

„Meraviglioso“, dice Tom, facendo scorrere le dita sulle sue scapole. Le slaccia il reggiseno con un movimento abile, e lei fa un respiro profondo mentre la tensione si allenta. I suoi seni cadono liberi, i capezzoli già duri ed eretti, come se implorassero la sua lingua. Tom si china e ne prende uno in bocca. La testa di Lena cade all’indietro, e lei geme forte. La sua lingua circonda la punta, succhia dolcemente, mentre la sua mano massaggia l’altro, facendo rotolare il capezzolo duro tra pollice e indice. Lei sente lo sguardo di Markus come un tocco. Apre gli occhi e lo vede: ha slacciato la cintura, la mano sul suo inguine, si strofina lentamente attraverso il tessuto. Il suo cazzo si delinea chiaramente sotto la stoffa, duro e pronto.

Tom si stacca dal suo seno e la bacia più in basso, sul ventre, finché non si inginocchia davanti a lei. Le abbassa le mutandine, e lei solleva i fianchi per aiutarlo. Ora è nuda, solo le scarpe ancora. La sua fica è nuda e lucida di umidità, le labbra già gonfie di desiderio. Tom le apre le gambe e la guarda. „Così bella umida“, dice, passando un dito attraverso la sua fessura. Lena sussulta, un flusso di succo le esce. È così pronta per lui. Markus geme piano nella poltrona, e lei sente il rumore della sua cerniera. Ha liberato il suo cazzo e ora si massaggia lentamente. Tom porta il dito alla bocca e lo lecca con piacere. „Dolce“, mormora. Poi si china e comincia a leccarla con la lingua.

L’abbandono

Lena si sdraia sul letto, le mani affondate nei capelli di Tom. La sua lingua lavora con precisione, trova la sua clitoride, la circonda, poi succhia dolcemente. Lei si contorce sotto di lui, i suoi fianchi si sollevano incontro al ritmo. „Sì, proprio così, leccami la fica bagnata“, sussurra, la voce raschiante. Sente il respiro irregolare di Markus, il lieve rumore della sua mano che scivola sul suo cazzo. Tom cambia ritmo, a volte veloce, a volte lento, finché Lena barcolla sull’orlo del baratro. La sua fica brucia di desiderio, vuole sentirlo dentro di sé. „Non ancora“, mormora lui, alzando la testa. Lei geme frustrata, ma lui sorride. „Prima voglio fotterti. Voglio la tua fica bagnata e stretta sul mio cazzo.“

Si alza e si toglie il maglione. Il suo petto è muscoloso, coperto di peli sottili. Slaccia la cintura, e i suoi jeans cadono a terra. I suoi boxer si gonfiano vistosamente, e quando li abbassa, il suo cazzo balza fuori. È dritto, spesso e lungo, il glande lucido di umidità, una grossa goccia di succo sulla punta. Lena sente la sua fica contrarsi, come se volesse averlo dentro di sé. Markus geme. „Fottila, Tom. Fotti forte mia moglie.“

Tom si avvicina al letto, e Lena si sdraia all’indietro, spalancando le gambe. Vuole vederlo mentre penetra in lei. Lui si china su di lei, il suo cazzo sfiora la sua fessura umida, il glande massaggia la sua clitoride. “Ti prego”, sussurra lei. “Scopami.” Lui sorride e si prepara. Con una spinta penetra in lei, lento ma profondo. La bocca di Lena si apre in un grido silenzioso. Sente come lui si insinua nella sua strettezza, come le sue pareti si contraggono intorno a lui. È così grosso, così caldo. “Dio, sì”, geme lei. Lui si ferma quando è completamente dentro di lei, e aspetta, le dà tempo per abituarsi alla sua grandezza. La mano di Markus si muove veloce sul suo cazzo, i suoi occhi sono fissi sul punto dove il cazzo di Tom scompare nella fica di Lena.

Poi Tom inizia a muoversi. Prima lentamente, fuori e dentro, ogni spinta è uno shock di piacere. I fianchi di Lena si sollevano verso di lui, vuole di più, più profondo. “Fortemente”, ansima lei. “Scopami forte.” Lui obbedisce. Le sue mani afferrano i suoi fianchi, le dita scavano nella sua carne, mentre aumenta il ritmo. La stanza si riempie dei suoni dei loro gemiti, dello sciacquio della sua fica bagnata che accoglie ogni spinta. Markus li osserva, il suo viso è rosso, il suo respiro è affannoso. “Sì, guarda”, geme Lena. “Guarda come un altro uomo scopa tua moglie.”

Tom cambia posizione, la tira sulle ginocchia e la penetra da dietro. Lei si appoggia sulle mani, il suo culo in aria, mentre lui si inginocchia dietro di lei. Le sue mani afferrano i suoi fianchi e lui spinge in profondità dentro di lei. Ogni spinta colpisce il suo punto più profondo. Lei ora grida, il piacere è travolgente. La sua fica si contrae, l’orgasmo si avvicina. “Vengo”, grida lei. “Sto per venire.”

“Sì”, geme Tom. “Vieni sul mio cazzo.” Lui spinge più profondo, più forte, e Lena esplode. Il suo corpo trema, i muscoli della sua fica si stringono intorno al suo cazzo. Sente il proprio gemito, il suono del suo respiro, l’ansimare di Markus: “Sì, Lena, sì”. Il suo orgasmo la travolge, ondate di piacere che non vogliono finire. Tom continua a spingere, la scopa attraverso il suo culmine, finché lei, esausta, crolla in avanti.

Il culmine

Lui si ritira da lei, il suo cazzo luccica bagnato del suo succo. Lena si gira sulla schiena, i suoi seni si alzano e abbassano a ogni respiro. Markus si alza, viene al letto. Il suo cazzo è duro, rosso, il glande luccica. “Ti voglio ora”, dice lui, la sua voce roca di desiderio. Tom si fa da parte, ma Markus scuote la testa. “Resta”, dice. “Voglio che tu veda come la scopo io.”

Lena apre le gambe per suo marito. Il suo sapore e quello di Tom si mescolano sulla sua pelle. Markus si china su di lei, il suo cazzo sfiora la sua umida apertura. “Sei così bagnata”, sussurra. “Così eccitata e bagnata.” Lui penetra in lei, e lei geme. È familiare, ma diverso. Lei lo sente nella figa, ancora dilatata da Tom. Ogni spinta è più intensa. Markus si muove veloce, selvaggio, spinto da ciò che ha visto. La sua mano trova la sua clitoride, la massaggia al ritmo delle sue spinte.

Tom è in piedi accanto al letto, la mano sul suo cazzo, li osserva. Lena lo guarda mentre si masturba, mentre i suoi occhi fissano il punto in cui il cazzo di Markus penetra in lei. È troppo. Il piacere ricresce, più veloce questa volta. “Vengo di nuovo”, ansima. “Markus, vengo.”

“Sì, vieni”, geme lui. “Vieni per me. Vieni per noi.”

E lei viene. Un secondo orgasmo che la travolge. Le sue mani si aggrappano alle lenzuola, la sua schiena si inarca, un grido le sfugge dalla gola. Markus continua a spingere, i suoi movimenti diventano incontrollati, e poi lei lo sente, mentre si riversa dentro di lei. Il suo seme caldo la riempie, cola fuori da lei, mentre lui si contrae dentro di lei.

Lei giace lì, tra i due uomini, il suo corpo esausto, la sua mente offuscata dal piacere. Markus le bacia la fronte. “Stai bene?”, sussurra. Lei annuisce e sorride debolmente. Tom si veste e va verso la porta. “Forse un’altra volta”, dice, e lei sente il sorriso nella sua voce. La porta si chiude silenziosamente.

Lena e Markus giacciono nel letto d’albergo, i loro corpi ancora umidi, l’odore del sesso nell’aria. Lei si gira verso di lui e lo bacia. “È stato…”, inizia, ma lui le mette un dito sulle labbra. “Lo so”, dice. “Lo so.” Lei si stringe a lui, le sue braccia intorno a lei, e si sente completa, colma dal piacere che hanno condiviso.

Gefällt dir die Geschichte? Teile sie 🔥

X Reddit Telegram WhatsApp Tumblr kopiert ✓
Valuta: Sii il primo

Le voci della community

Ancora nessuna voce — di’ per prima che cosa ti ha eccitata.

Niente registrazione, niente e-mail — solo il tuo pseudonimo.

Zutritt nur für Erwachsene

Diese Website enthält ausschließlich für volljährige Personen bestimmte Inhalte sinnlicher und erotischer Natur.

Mit dem Eintreten bestätige ich:

Die Bestätigung wird in einem Cookie für 30 Tage gespeichert. Ein Widerruf ist jederzeit durch Cookie-Löschung möglich. Diese Abfrage ersetzt keine technische Jugendschutzsoftware nach § 11 Abs. 1 JMStV; deren Einsatz wird Eltern dringend empfohlen.

Susi · KI-Komplizin (Avatar: AI-generiert via Pollinations.ai Flux, CC0-Stil)Scrivi con Susi