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Nel vapore del desiderio

Racconti Terzetto · circa 9 min di lettura · Vietato ai minori di 18

La proposta di Lena mi aveva colto del tutto impreparato. “Vieni con noi in sauna, solo noi tre”, aveva detto, il suo sorriso carico di oscuri segreti che avevano subito acceso la mia fantasia. Ora sono qui, in questa stanza piena di vapore, che sembra un palcoscenico sul quale sta per dispiegarsi un’opera proibita. L’aria è densa e umida, pesante del profumo di eucalipto che si mescola al caldo respiro salato delle due donne. Lena è seduta di fronte a me sulla panca di legno inferiore, le braccia appoggiate con nonchalance sulle ginocchia. La sua pelle riluce, arrossata dal calore, e i suoi occhi mi scrutano con un misto di familiarità e brama palese. Accanto a lei, Mira è appoggiata alla parete, le palpebre socchiuse, l’asciugamano scarno poco più di un accenno. Il tessuto si tende sui suoi seni pieni, e il mio sguardo si sofferma un istante di troppo, mentre intuisco i duri capezzoli sotto di esso. Le parole di Lena riecheggiano in me: “Vogliamo provare qualcosa di nuovo”. Quel “noi” manda un brivido caldo attraverso le mie vene, accelera il mio polso e fa indurire il mio cazzo nell’umido calore.

Il silenzio si protrae, riempito solo dal sibilo del vapore e dal lieve fruscio del mio sangue nelle orecchie. Lena lo rompe finalmente, la sua voce più profonda del solito, quasi roca per l’eccitazione. “Ti piace qui?” Annuisco, anche se la mia bocca è secca, i miei pensieri turbinano. Mira apre gli occhi, il suo sguardo è diretto, indagatore, avido. “Sembri teso. Vuoi che ti rilassi?” Scivola via dalla parete, i suoi fianchi ondeggiano a ogni movimento, il suo asciugamano scivola pericolosamente in basso. Poi sento la sua mano sulla mia coscia, il tocco brucia come una febbre che striscia sotto la pelle. Le sue dita tracciano cerchi, premono leggermente, e il mio respiro si blocca. Lena si alza, si siede vicino a me, la sua spalla sfiora la mia, e sento il calore ardente che emana da lei. “Non aver paura”, sussurra, il suo respiro solletica il mio orecchio, la punta della sua lingua sfiora brevemente il mio lobo. “Godiamocelo e basta. Lo amerai.” Mira si inginocchia davanti a me, la sua mano risale lentamente dal mio ginocchio, scosta il mio asciugamano. Respiro affannosamente, il mio cuore martella contro le costole, mentre la mano di Lena massaggia la mia nuca, sciogliendo i muscoli tesi. La sua vicinanza è inebriante, il profumo del suo corpo – salato, femminile, eccitato – si mescola al vapore in un elisir inebriante che mi offusca.

Mira mi toglie del tutto l’asciugamano, che cade di lato, e giaccio nudo davanti a loro, il mio cazzo dritto e duro, il glande lucido di umidità nella luce diffusa. Lei mi guarda, con un luccichio sorridente negli occhi che scaccia ogni vergogna. “Finalmente”, sussurra, e la sua bocca si avvicina al mio ventre. Un bacio, delicato, poi un secondo, più profondo, la sua lingua traccia una scia umida verso il basso. Gemo quando la sua lingua circonda il mio ombelico, e Lena si china su di me, mi bacia sulla bocca. Il suo bacio è indagatore, esigente, la punta della sua lingua incontra la mia, e dimentico tutto ciò che mi circonda – solo le sue labbra, il suo calore, le mani che vagano sul mio corpo. Mira prosegue verso il basso, le sue labbra sfiorano i miei testicoli, li succhiano brevemente, e io sussulto. “Leccami”, sussurro con voce rauca, e lei ride piano, una vibrazione che quasi mi fa impazzire, mentre abbassa la testa e la sua lingua scivola ampia sul mio glande.

La lingua di Mira circonda il mio glande, lenta, dolorosamente lenta, mentre la sua mano afferra il mio asta e lo stringe ritmicamente. Gemo forte, il mio bacino si spinge verso di lei, e lei mi prende più a fondo nella sua bocca, le sue labbra si chiudono salde attorno alla mia durezza. La sua testa si muove su e giù, la sua lingua massaggia il lato sensibile inferiore, e sento il calore salire dentro di me. “Così bene”, ansimo, le mie mani si affondano nei suoi capelli bagnati. Lena si china su di me, i suoi capelli umidi mi solleticano il petto, mentre continua a baciarmi – collo, clavicola, capezzolo. Le sue labbra si chiudono attorno alla punta, succhiano dolcemente, mordono leggermente, e un fremito mi attraversa. Allo stesso tempo, Mira si infila tra le mie gambe, le sue dita accarezzano l’interno delle mie cosce, leggere come piume, un tocco che elettrizza. Trema, le mie mani trovano le sue spalle, poi la sua schiena, mentre mi abbandono al gioco. “Sai di sale e desiderio”, mormora Mira, e la sua lingua segue il percorso delle sue dita, si immerge tra le mie gambe, circonda il mio ano. Un primo sussulto, quando la sua lingua penetra in me, ed emetto un grido che si soffoca nel vapore. Lei ride piano, una vibrazione che quasi mi fa impazzire, mentre mi scopa con la sua lingua.

Lena si raddrizza, si toglie l’asciugamano con un solo movimento. I suoi seni sono bagnati, i capezzoli duri come piccole pietre, il suo corpo brilla nella luce diffusa. Si siede a cavalcioni su di me, la sua mano guida il mio glande verso la sua fica, già grondante di umidità. Un gemito comune mentre scivolo dentro di lei, la sua figa stretta e calda si contrae intorno a me. Si muove lentamente, i suoi fianchi ruotano, e sento come si stringe intorno al mio cazzo, i suoi muscoli interni che mi massaggiano. Mira ci osserva, la sua mano scivola tra le sue stesse gambe, mentre si avvicina a noi. “Così eccitante”, ansima, e le sue dita si immergono nella propria umidità, sento il rumore umido. Percepisco il ritmo di Lena, il suo respiro che accelera, e una parte di me vorrebbe che questo momento non finisse mai. La sua fica è così stretta, così bagnata, mi cavalca con forza, i suoi fianchi sbattono contro i miei, e il vapore intorno a noi diventa nebbia di desiderio.

Tendo la mano, tocco il braccio di Mira, lei si avvicina. Lena si china, bacia Mira, e il loro bacio è profondo, le loro lingue giocano insieme, un rumore umido e schioccante riempie la stanza. Le guardo, sento Lena muoversi su di me, e l’eccitazione sale insopportabile. Mira si stacca da Lena, si china verso di me, le sue labbra sul mio ventre, mentre Lena si raddrizza e accelera il suo ritmo. La lingua di Mira scende più in basso, circonda i miei testicoli, succhia brevemente, e io ansimo. Lena geme forte, le sue mani sul mio petto, le sue unghie si infiggono dolcemente. “Sì, proprio così”, sussurra. “Scopami, scopami forte.” Le dita di Mira scivolano nella mia fica mentre la sua lingua lecca la mia base, e la sensazione è travolgente. Spingo il bacino contro Lena, contro Mira, e tutto si confonde in un mare di calore e umidità e carne.

Poi ci scambiamo. Mira ora è sotto di me, le sue gambe avvolte intorno alla mia vita, le sue mani tra i miei capelli. La sua fica è aperta e bagnata, vedo l’apertura umida che mi aspetta. Lena è inginocchiata dietro di me, accarezza la mia schiena, le mie natiche, le sue dita trovano il mio ano, lo circondano dolcemente. Spingo in profondità in Mira, una spinta lunga e dura che la fa gridare. La sua fica è calda e stretta, si contrae intorno a me mentre sono dentro di lei. “Sì, scopami”, geme, i suoi fianchi spingono contro di me. Lena si china, la sua bocca al mio orecchio: “Prendila, prendici.” Allo stesso tempo sento le dita di Lena sul mio culo, si immergono nella mia umidità, scivolano dentro di me. La pressione è travolgente, l’attrito troppo, troppo bello. Spingo in Mira mentre le dita di Lena sono dentro di me, e il mondo si riduce a questo unico punto.

Mira grida, il suo corpo si tende, le sue unghie si conficcano nella mia schiena. “Vieni, vieni dentro di me”, ansima, il suo bacino trema contro il mio. Sento che si contrae intorno a me, i suoi muscoli pulsano attorno al mio cazzo, e perdo ogni controllo. Il mio orgasmo si accumula come un’onda, nel profondo dei miei testicoli, e spingo ancora più forte, più a fondo dentro di lei. Lena si preme contro di me, le sue dita si muovono dentro di me al ritmo delle mie spinte, il suo pollice massaggia la mia clitoride. “Vieni per noi”, sussurra, e quella è la scintilla.

Un grido mi sfugge dalla gola mentre vengo. I miei testicoli si svuotano dentro Mira, spinta dopo spinta, sento il mio sperma schizzarle dentro, caldo e denso. Mira sussulta sotto di me, il suo stesso orgasmo la travolge, la sua fica mi stringe, mi succhia. Lena geme dietro di me, le sue dita si spingono più a fondo dentro di me, e sento che anche lei viene, il suo corpo trema contro la mia schiena. La sensazione è travolgente, un’esplosione di calore, umidità e piacere che ci avvolge tutti e tre. Crollo su Mira, il mio respiro è a scatti violenti, il mio cuore galoppa. Lena è distesa sopra di noi, le sue dita ancora dentro di me, il suo corpo trema.

Il vapore intorno a noi si dirada, il silenzio ritorna, solo il respiro lieve dei tre corpi riempie la stanza. Sento le braccia di Mira avvolgersi intorno a me, la mano di Lena accarezzarmi la schiena. Restiamo così, intrecciati, mentre il calore lentamente svanisce. La brama è placata, ma il ricordo si incide nella mia pelle, nel mio sangue, per sempre.

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